Brunello Cucinelli ha finito le vacanze da
molti giorni: a Solomeo, il borgo medievale dove ha sede l'azienda
fondata nel 1978 dallo stilista-imprenditore, è in pieno svolgimento la
campagna vendite delle collezioni primavera-estate 2013, abiti e
accessori creati per il prossimo inverno sono già quasi un ricordo,
anche se sono appena arrivati nei negozi.
È il prodotto che interessa a Cucinelli, è
la contemporaneità delle collezioni che assorbe la maggior parte delle
sue energie, dei suoi sforzi. La quotazione in Borsa del 27 aprile
scorso Brunello Cucinelli l'ha sempre vista non come un fine, ma come un
mezzo per dare alla sua azienda un futuro più solido. Quell'Ipo è stata
un successo annunciato e per molti forse inaspettato, ma i dati del
primo semestre, ratificati ieri dal cda, confermano quanto siano forti
le basi dell'azienda umbra, nata come marchio di maglieria in cashmere e
divenuta col tempo un brand globale simbolo di un lusso sportivo che
sta conquistando il mondo: l'export del periodo gennaio-giugno è
cresciuto di 5,2 punti percentuali rispetto al primo semestre 2011,
arrivando al 72,9%). Continua a leggere
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